Poliedrica espressione. Non riesco ad esprimermi in una forma sola.

Quindi pittore, poeta, scrittore... E non solo, sento di poter fare tante altre cose a livello artistico, ad esempio lo scultore... Sì forse è vero, il rischio è quello di disperdere la creatività in mille rivoli. Si sa, a furia di dividere anche un'onda impetuosa rischia di diventare una piccola spruzzatina... Ma non è il mio caso, questo rivolgermi a tante forme artistiche è per me un'esigenza forte. E' partita dalla plasticità, dal richiamo che hanno sempre esercitato su di me le forme, le linee, in particolare quelle dei visi. Fino a quando ho capito che descrivere un volto a parole non è molto diverso dal disegnarlo o dipingerlo. Basta saper tradurre le proprie pulsioni espressive, trovare l'alfabeto giusto. Anche perché non tutto può essere espresso con una sola modalità artistica, certe cose le puoi dire con un'opera figurativa, altre con una astratta. Altre ancora necessitano della narrativa, o della poesia. In particolare ho notato che, uscendo dalla modalità plastica di espressione, tra narrativa e poesia c'è la differenza che può esserci tra pittora figurativa e astratta. L'arte figurativa è simile alla narrativa, quella astratta somiglia alla poesia.

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